Centro Veterinario ZAR

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Archive for maggio, 2011

 

 

 

GESTIONE DEL CANE AL MOMENTO DELLA VISITA

E’ bene abituare i cani sin da piccoli alla visita veterinaria. Far fare, ad esempio una lunga e rilassante passeggiata prima di entrare in sala d’attesa, premiarlo al termine. Sarebbe utile anche che il proprietario cercasse di simulare delle visite a casa, delle manipolazione del muso, pulizia delle orecchie, somministrazione di compresse (crocchette) e lo abituasse alla museruola, facendo seguire ogni situazione da un premio.

CHE COS’E’ IL COMPORTAMENTO E COSA SONO I PROBLEMI COMPORTAMENTALI

Comportarsi bene: secondo il vocabolario significa “agire in modo socialmente accettabile”

Comportamenti indesiderati ma normali: problemi legati all’approccio, relazionali (cani/umani), difficoltà a socializzare.

Comportamenti patologici : depressione, fobie, ansia,aggressività.

Non permettere il corretto sviluppo di un individuo in base alle sue esigenze è tra le cause principali di disfunzione comportamentale. L’ambiente ha un ruolo fondamentale, così come la genetica (predisposizione razziale e l’indole propria di ciascun soggetto)

Sintomi: distruzioni, eliminazioni inappropriate, vocalizzazioni, assenza di sazietà, perdita del sonno, assenza di autocontrollo, paura, aggressività, rincorrersi la coda.

PREMI :

Rinforzano positivamente un comportamento, cioè quella data azione sarà eseguita nuovamente in futuro.

Come dare il premio:  al termine dell’azione corretta. Farlo sistematicamente al termine di ogni comportamento congruo o meritevole di un premio. Es: appena un cucciolo ha urinato nel posto giusto.

PUNIZIONI:

Evento che interrompe il comportamento in corso.

Come dare la punizione: subito dopo l’accaduto o sull’intenzione (prevenire)

Punire porta con sé molti rischi come lo spaventare o inibire il cane. Suscitare reazioni di aggressioni nei confronti degli estranei come reazione di difesa.

Quindi MAI punizioni fisiche! E fare seguire sempre un premio dopo un comportamento adeguato o giusto

LITI TRA CANI

E’ necessario fare una buona prevenzione quando il cane è cucciolo abituandolo a socializzare con altri cani.

Quando però il nostro cane non è abituato è bene evitare incontri “frontali”  o di intervenire.

SINTOMI CHE  CI  FANNO SOSPETTARE PATOLOGIE COMPORTAMENTALI

Distruzioni, eliminazioni inappropriate, vocalizzazioni in assenza dei proprietari : ansia da separazione, sindrome privazione sensoriale, sociopatie.

Durata del sonno diminuita, assenza di sazietà alimentare, assenza di inibizione del morso, mancanza di autocontrollo, distruzioni :sospetta sindrome ipersensibilità, iperattività 

Rincorrersi la coda, suzione del fianco, afferrare mosche inesistenti : stato di ansia 

DISTINGUERE UN COMPORTAMENTO NORMALE DA UNO PATOLOGICO

Il cane deve essere esaminato innanzitutto dal MEDICO VETERINARIO COMPORTAMENTALISTA  che stabilirà se si tratta di un soggetto normale o patologico. Dopo di chè si può passare all’educatore cinofilo che collabora  nel pianoterapeutico.

 

SOGGETTO NORMALE > PROBLEMI GESTIONALI > EDUCATORE CINOFILO

SOGGETTO PATOLOGICO > PROBLEMA COMPORTAMENTALE  > COMPORTAMENTALISTA

 
“appunti” di  Serena Crescentini sulla giornata :

UN AIUTO DALLA MEDICINA COMPORTAMENTALE
NELLA PRATICA AMBULATORIALE
07 MAGGIO 2011
 
CENTRO VETERINARIO “ZAR”
Via Turati 170/A, 64021 Giulianova (TE)

 

Centro Veterinario ZAR

11 mag 2011 By zar

La storia di Matilde

3 mag 2011 By zar

La storia di Matilde

(vedi Casi Clinici:Trauma Spinale).

 

 

Giulianova, 16 marzo 2011

 

Matilde, cane di taglia media, femmina castrata, meticcia di un anno e mezzo, è stata investita dopo essere fuggita arrampicandosi sulla siepe del suo giardino. La persona alla guida dell’auto non ha prestato soccorso all’animale che barcollante si è accasciato a terra. I passanti hanno subito allertato i Vigili Urbani che a loro volta hanno richiesto l’intervento del Veterinario ASL. Matilde è  estremamente vivace e probabilmente scappata inseguendo qualche animale o semplicemente per gioco o curiosità del mondo fuori dal suo giardino! E’ ben tenuta, regolarmente microchippata e ha dei proprietari amorevoli. Purtroppo però gli Enti Statali, allertati dai cittadini, non hanno rilevato il microchip del cane e , dopo averlo nuovamente microchippato, lo hanno condotto alla Clinica Universitaria di Teramo. Nel frattempo la sig.ra D’Ottavio Carla, padrona della cagnolina, si stava dando da fare per ritrovarla. Solo dopo la pubblicazione della foto di Matilde sul sito di Giulianova, la signora è venuta a sapere che fine aveva fatto la sua bestiola. Immediatamente recatasi alla Clinica Veterinaria dell’Università di Teramo è venuta a conoscenza delle condizioni di Matilde, e della necessità di approfondimenti impossibili da effettuare presso detta struttura. Mi ha fatto richiesta, quindi , in quanto suo medico curante, di  ricovero nella mia Clinica a Giulianova. La sottoscritta, verificato lo stato della paziente (paraplegia con sensibilità dolorifica mantenuta), tenuti presenti i referti dei colleghi universitari, ha proposto gli approfondimenti necessari al caso (visita neurologica specialistica e Risonanza Magnetica) presso la struttura di referenza , la Clinica Roma Sud, dal dr. Daniele Corlazzoli.

Fondamentale in queste emergenze da trauma spinale, la tempestività d’intervento! I proprietari non hanno perso tempo e, convinti a voler dare alla propria compagna di vita la possibilità di riprendersi, hanno acconsentito all’immediato trasporto a Roma. Ho seguito la mia paziente personalmente. Mi sono occupata della sua degenza e riabilitazione.. e ho avuto la soddisfazione di vederla nuovamente giocare!

Ho ritenuto giusto raccontare questa storia, e l’ho voluta inserire nella sezione “Animali e persone speciali”. Matilde è  fortunata. Ha dei padroni che sono stati pronti a fare tutto il possibile perchè  tornasse a camminare. Li ringrazio per avermi permesso di lavorare e dare il massimo per lei. Ringrazio i colleghi della Roma Sud che , come sempre, sono stati disponibili, tempestivi ed estremamente professionali. Con l’esecuzione della Risonanza Magnetica e di una Mielo-TAC, hanno verificato in tempi brevi la necessità di intervenire chirurgicamente.

Restano però delle domande : perché i Vigili Urbani e la  ASL non sono stati in grado di verificare la presenza del microchip? Rintracciare subito i proprietari del cane avrebbe consentito loro di provvedere al più presto, senza perdite di tempo, alquanto rischiose per il trauma subito. E infine: perché l’Università di Teramo non ha provveduto IMMEDIATAMENTE  a riferire il caso in una struttura adeguatamente attrezzata, vista l’impossibilità di approfondimenti adeguati nella Clinica universitaria sprovvista di mezzi di Diagnostica Avanzata?

Voglio concludere questo articolo rivolgendomi alla persona che ha investito Matilde: il mancato soccorso ad un animale investito è REATO PENALE !!!!

 

Un saluto all’esuberante Matilde.. con la speranza che abbia compreso che, fuori dall’affetto della sua famiglia, non tutti sono pronti ad aiutarla!!!!

Giusy

Casi clinici complessi in oncologia ed ematologia veterinaria

Relatore  Dott. Tommaso Furlanello , Clinica San Marco (Pd)

 

26 marzo 2011 

presso Centro Veterinario ZAR , Giulianova (Teramo)

 

- I  PARTE -

 

L’importanza dei parametri della risposta  infiammatoria della fase acuta

 

 L’organismo risponde a qualsiasi evento stressante (traumi, infezioni, neoplasie ecc…) con la produzione di Proteine in grado di stimolare reazioni di difesa . La maggior parte di esse proviene dal fegato. Lo studio di queste Proteine, dette “Della Fase Acuta”, ci permette di diagnosticare la presenza di uno stato infiammatorio, di quantificarne l’entità e monitorarne l’evoluzione.

Esse si dividono in:

Proteine Maggiori che aumentano e  decrescono rapidamente per cui  testimoniano in tempo reale ciò che sta accadendo.

Nel cane abbiamo la Proteina C Reattiva  con probabile attività antibatterica. Aumenta in poche ore (da 10 a 100 volte) e decresce nell’ arco di 24H. L’Amiloide Sierica che però riveste maggior importanza nel gatto. In questa specie è inoltre rilevante la valutazione dell’Alfa Glicoproteina Acida perché stimolata dalle infezioni virali, Coronavirus e FIP.

Le Proteine Moderate incrementano in modo più lento e quindi ci “informano” di qualcosa relativo ai giorni precedenti e ad altre condizioni. L’Aptoglobina ha la funzione di legarsi all’emoglobina libera, di conseguenza al ferro, in corso di emolisi o di danni tissutali. Nell’emolisi grave acuta ad esempio, la Proteina C Reattiva aumenta, l’Aptoglobina, legandosi al ferro (liberato nel sangue), diminuisce. Il Fibrinogeno è un altro parametro di infiammazione, ma è anche influenzato da diversi fattori, come l’insufficienza epatica o la DIC, che ne provocano il decremento.

 Le Proteine Minori  sono moltissime, ma non rivestono grande importanza.

Il Ferro in corso di infiammazione diminuisce, sequestrato dal sistema immunitario, in particolare dai macrofagi. Si spiega quindi il motivo della conseguente  riduzione dell’ematopoiesi. Grazie alla Ferritina valutiamo le riserve di ferro. Essa è una proteina “positiva” della risposta infiammatoria, così come l’ Antitrombina. La Transferrina e l’Albumina sono dette  “negative” perché in corso di infiammazione le troviamo diminuite.

Casi clinici complessi in oncologia ed ematologia veterinaria

Relatore  Dott. Tommaso Furlanello , Clinica San Marco (Pd)

26 marzo 2011 

presso Centro Veterinario ZAR , Giulianova (Teramo)

-          II PARTE  –

CARCINOMA DELLE GH. PERIANALI

 Monique

Cane

Femmina

Alla visita si rileva la presenza di una massa perianale.

Eseguita TC:  è evidenziata anche una compressione uretrale.

Diagnosi: alla citologia viene diagnosticato un Carcinoma dei sacchi anali.

I Carcinomi delle ghiandole Apocrine sono il 2% dei tumori cutanei e il 17% dei perianali. Più comuni nelle femmine, ma non strettamente legati all’attività ovarica. Spesso associati a Ipercalcemia. Fanno parte dei pochissimi tumori in cui, in veterinaria, si è rilevato un prolungamento della sopravvivenza se asportati anche i linfonodi regionali (metastatici o meno)

Approccio Terapeutico:  da valutare caso per caso. Si hanno pochissime informazioni.

Terapia metronomicha: chemioterapia con somministrazione, a vita,  di piccole dosi ( 1/21 della posologia tradizionale) costanti di Lomustina, senza sospensione, per sfruttare l’attività antiangiogenetica. Possibile tossicità renale, epatica e midollare.

Casi clinici complessi in oncologia ed ematologia veterinaria

Relatore  Dott. Tommaso Furlanello , Clinica San Marco (Pd)

26 marzo 2011 

presso Centro Veterinario ZAR , Giulianova (Teramo)

-  II PARTE   –

LEIOMIOSARCOMA 

Chicca

Cane

Femmina

 

Alla visita si evidenzia una massa vulvare prominente

Ago-aspirato a cellularità assente

Eseguita TC : rilevata una massa voluminosa perivulvare

Terapia: eseguita escissione chirurgica

Istilogico: la diagnosi istologica è di Leiomiosarcoma. Neoplasia molto rara ed ormono-dipendente. E’ stata quindi effettuata anche un’ovarioisterectomia. Sottoposta a terapia a vita con  Toceranib, Inibitore delle Tirosinochinasi .

Casi clinici complessi in oncologia ed ematologia veterinaria

Relatore  Dott. Tommaso Furlanello , Clinica San Marco (Pd)

 26 marzo 2011 

presso Centro Veterinario ZAR , Giulianova (Teramo)

 

-     II PARTE    –

 

Inibitori delle Tirosinochinasi

 

Si tratta di piccole molecole in grado di inibire l’attività  dei recettori presenti sulla membrana citoplasmatica. Le cellule dell’organismo interagiscono con l’ambiente che le circonda tramite segnali trasmessi da recettori o Tirosinochinasi. Il c-Kitt è uno dei più importanti e comuni. Presente su molte cellule. Su quelle dei GIST (tumori mesenchimali del tratto gastrointestinale)e dei Mastocitomi aumentano di numero e vanno incontro a mutazione. Queste proteine sono in grado di attivare o inibire la funzionalità cellulare. La loro mutazione provoca la perdita di connessione con l’ambiente circostante, la moltiplicazione, il blocco dell’apoptosi , la produzione di materiale proteico ecc… Inibendo detti recettori si può agire sulla cellula neoplastica  bloccandone la moltiplicazione. In futuro potrebbero esserci quindi degli inibitori dei recettori delle cellule neoplastiche, in sostituzione della chemioterapia. I vantaggi sarebbero l’assenza di residui tossici, la possibilità di somministrazione orale, la selettività dell’azione sulle cellule. Gli effetti tossici sono prevalentemente di natura gastrointestinale e si interrompono con qualche giorno di sospensione della terapia. Si può avere inibizione midollare.